“Ivan Tardivello era un artista dell'immagine. Qui a lato un esempio del suo talento, che si espresse fin dalla più tenera età (nella foto la sorella Mari). Con la sua macchina fotografica riprendeva le sorelle e la sua città. Dipingeva, disegnava. Ma prima di tutto era incuriosito dalla storia "piccola", quella delle gente che aveva vissuto nei secoli e aveva fatto della sua Badia la città migliore dove vivere e fare vivere i suoi figli. Una città da cui purtroppo emigravano giovani e intere famiglie. Una città che avrebbe potuto essere migliore. E con lui lo è stata: un museo, una biblioteca. Qualcosa di bello che non non deve più essere dimenticato.“ » Scarica tutto il racconto "Ivan e il futuro" (file .pdf) » Nelle pagine successive alcuni brani del racconto "Ivan e il futuro", dedicati al Museo di Badia Polesine.
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