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Badia Polesine è una cittadina, riva destra dell’Adige scendendo dal Sud Tirolo, o meglio dal corso attuale dell’Adige. Se con i badiesi la chiami cittadina, si arrabbiano. Badia è una città civilmente, da quando con un decreto del Re cosi è stata chiamata, ma come mentalità lo è da molto più tempo: soprattutto da quando è diventata stabilmente “veneziana” ossia appartenente a tutti gli effetti a terra di S. Marco. Terra e città, senza più rivendicazioni da parte dei ferraresi e dei lunghi tentacoli di quello che è stato lo stato Pontificio. Veneziana anche nella parlata dialettale Badia; per la verità con cantilena padovana e qualche inflessione veronese, a conferma dell’influenza antica di queste due importanti città. E’ città come Badia anche Lendinara, distante solo otto chilometri e anch’essa vicino all’Adige, sempre riva destra, anche se con qualche chilometro d’intermezzo. Alberto Mario celebre giornalista e scrittore Lendinarese del dopo unità d’Italia, definì Lendinara e Badia in questo modo: “troppo piccole perché siano chiamate città ma troppo belle per essere definite paesi”. Alberto Mario amava molto Lendinara con i suoi palazzi, le sue Chiese e il suo Santuario Mariano. Abbinò sempre Badia alla sua Lendinara, ed è così anche scorrendo la storia: un pezzo di Venezia ma lontano da essa per qualche tempo, perchè conteso da Ferrara in quanto facente parte della lingua lunga di terra tra l’Adige e il Po. Leggi qui tutto il testo in formato PDF
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