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È stato il grande spartiacque della Storia. In generale dati e sensazioni, coincidono. Badia lo ha sentito come tutte le città piccole e grandi, come tutti i paesi. Certo più l’Italia del Nord che quella del sud. E’ stato uno spartiacque anche per Ivan perché passava dai 20 ai 21 anni, perché il papà aveva allestito subito a Maggio un bel negozio di colori in centro con annesso laboratorio, luogo privilegiato per pittore e per un pittore: Ivan già lo era. Pittore, ecco la professione sintonizzata con gli studi all’Accademia di Venezia e che la nuova stagione di Badia e familiare gli consentiva.» Leggi il secondo racconto: Estate 1945 » Vai al terzo racconto: La parrocchia e le parrocchie » Vai alla prima pagina dei Racconti
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